Senza nome. [GF 2001.01.10] a volte sento che se riuscissi a scrivere quello che penso, allora me ne potrei liberare. come se, pur perdendo le parole che mi lascio dietro, e sotto, potessi ancora usarle, ed attingerne come estensioni di me. scalarle. ma se ci provo tutto frana, prima o poi. e non so se sono io troppo pesante o loro troppo fragili. vorrei spiegare quello che in un attimo mi è chiaro, e in giorni poi si offusca. il respiro lieve e pure voluttuoso che ho, con la testa appoggiata al muro, ascoltando quello che le coincidenze suggeriscono con puntualità quasi sospetta. dovrei sedere a leggermi? con un taglio di vetro tutto ciò che è blando scompare, e la mia intelligenza libera il tavolo dai fantasmi che ballano sulla scena. tutto torna arso. geometrico. i corpi non si estendono più, le volontà non lambiscono più l'altro. capire e creare sembrano guardarsi allo specchio e baciarsi. divisi da una superficie sottile sottile come la mia mente. where is my mind? sospetta, quanto meno. abbasso, chè la vicina dorme e non voglio svegliarla. mi ha anche fatto gli auguri di buone feste, e sono stato colto di sorpresa. arroccato come sto. Ericka direbbe "relax!". Spero che i ricami che ordisco non finiscano in nodi. vale per il tip tap dei miei polpastrelli; vale per i castelli che costruisco in riva al mare. vale per qualsiasi giro faccia, per non andare dritto e dare ragione alla mia mente. Sospetta. Quanto meno. Non puoi salvare questo file, ed accorgerti che già ha il nome giusto. Così. senza merito. "Senza nome". Maledetto sistema. buona notte.